Il mercato avantgarde | avantgarde market

Non lasciamoci confondere con le avanguardie storiche del primo Novecento. Futurismo, cubismo, dadaismo non c’entrano: Picasso e Matisse non rappresentano certamente più per noi la fronda avanguardista, ma sono ormai i “classici” contemporanei (i cosiddetti “blue chips”).

Let’s not be confused with the historical avantgarde of the early twentieth century. This has nothing to do with Futurism, Cubism, Dadaism: certainly Picasso and Matisse no longer represent the avantgarde revolution, but the “classic ” contemporary (the so-called “blue chips“).

Con avantgarde oggi nel linguaggio dell’art market si intende l’arte di ricerca, quella a volte “difficile”, difficilmente vendibile nei normali circuiti collezionistici. Si tratta per lo più di opere installative, spesso di grandi dimensioni; spesso comportano l’utilizzo di tassidermia, ovvero di elementi organici (quando non intere carcasse di animali, come nel più celebre caso dello squalo di Damien Hirst) sotto formaldeide o sotto resina.

Avantgarde today in the art market means artworks that are experimental, radical, or unorthodox sometimes difficult to sell in the normal circuits. Avantgarde mostly  includes installations of large dimensions; this often involve the use of taxidermy or organic elements (when not whole carcasses of animals, as in the famous case of the Damien Hirst’s shark) under formaldehyde or under resin.

Le installazioni si integrano sovente con elementi multimediali di varia natura, producendo uno sconfinamento di linguaggi tra le arti visive e quelle performative, tra  suono e video. Sono opere complesse, che abitano un territorio trasversale tra discipline talvolta in netta sovrapposizione, in un’area di interconnessione che sfoca ogni specifica “purezza” stilistica.

Installations often include multimedia elements, producing an encroachment of languages between visual and performing arts, between sound and video. They are complex works, which inhabit a transversal territory between disciplines sometimes in stark overlap, in an area of interconnection that blurs each stylistic “purity”.

Il mercato avantgarde costituisce un segmento specifico dell’art business, formato da artisti emergenti ma già quotati, che hanno già numerose mostre all’attivo e che già hanno iniziato ad attirare l’attenzione della stampa di settore (il termine tecnico è mid-carreer), in procinto di passare dal mercato primario a quello secondario dei circuiti di asta. Si tratta di un mercato molto fluido e di forte impatto, che attrae un tipo di collezionismo più innovativo ed aggressivo, allettato dalla prospettiva di un margine di rendimento molto più alto – se pure fluttuante – di quello garantito dai blue chips.

The avantgarde market constitutes a specific segment of the art business, formed by emerging and mid-career artists, who already had numerous exhibitions and who already started to draw the attention of the press and critics , in the process of moving from the primary to the secondary market in the auction circuits. It is a fluid and high-impact market luring the most innovative and aggressive collectors who are attracted by a much higher profit – although fluctuating – than that guaranteed by the blue chips.