Aradia Selene Ecate racconta RE.MI.

Dalla Prefazione al Catalogo BeDifferent 2017: 

“Da oltre la soglia, al di là del confine” | “From the threshold, beyond the edge”.

“Non è questo il mio mestiere, lo confesso. Eppure le mie particolarissime competenze professionali mi rendono – forse più di qualunque esperto d’arte – la persona più qualificata a raccontare questo straordinario artista che non è più tra noi, ed è tuttavia presente nelle sue opere ben più di quanto si possa immaginare.
RE.MI. continua attraverso di esse ad inviarci messaggi e parlarci di sé in prima persona.
La critica d’arte etichetta il suo lavoro come art brut, facendo riferimento alle modalità espressive dei cosiddetti outsider: psicotici, reclusi, internati in ospedali psichiatrici. Personalmente, mi limito al ruolo di “critica iper-psichica” senza sconfinare in ciò che non mi compete. E dal punto di vista di un occhio abituato a guardare oltre la soglia, è impossibile non vedere ciò che passa inosservato agli occhi di tutti.Non solo l’artista vive nel cuore di coloro che lo hanno amato ed apprezzato nella sua bizzarria, ma egli specialmente vive in chi – come me – ha avuto l’opportunità di conoscerlo nella dimensione oltremondana.

“This is not my job, I confess. Yet my special professional skills make me – perhaps more than any art expert – the most qualified person to tell about this extraordinary artist who is no longer among us, but still is present in his works far more than we can imagine.
Through them Re.Mi. continues to send us messages and talk about himself in person.
Art experts would criticize his work as art brut, referring to the expressiveness of so-called outsiders: psychotics, detainees, patients in psychiatric hospitals. But I will limit myself to the role of “hyper-psychic critic” without trespassing what does not compete with me. And from the point of view of an eye accustomed to looking beyond the threshold, it is impossible not to see what goes unnoticed in the eyes of all. Not only does the artist live in the hearts of those who have loved and appreciated him in his oddness, but he especially lives in those who – like me – had the opportunity to know him in a transcendental dimension.

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Trovarsi di fronte alle opere di RE.MI. è un’esperienza mistica e indelebile. Esse inscenano davanti ai nostri occhi la danse macabre del suo personalissimo percorso terreno e spirituale, sempre in bilico tra dannazione e redenzione, tra luce e tenebra. Soprattutto, traspare il corrosivo dilemma tra l’apparire o l’essere se stesso. La sua scelta finale fu – ed è – quella di essere “dannatamente” se stesso. La malattia, sebbene sgradevole, lo ha aiutato ad allontanarsi da un mondo convenzionale che per lui era ormai irrilevante, proiettandolo verso una totale liberazione interiore. Aveva edificato dentro di sé il suo proprio laboratorio alchemico, scevro da regole convenzionali ed etichette, e proiettato magistralmente all’esterno quello che era il suo mondo: un cosmo fantasmagorico popolato da tutto ciò che l’essere umano, di norma, non percepisce. Figure oblunghe, deformazioni prospettiche, sguardi inquietanti, colori innaturali e oscuri: i volti di RE.MI. “parlano” con voce chiara e forte, raccontando la sua personale discesa agli inferi, la sua speciale unicità e la sua scelta finale.

Being in front of a work by RE.MI. is a mystical and unfading experience. A danse macabre takes place before your eyes, always in balance between damnation and redemption, between light and darkness. Above all, the corrosive dilemma emerges between appearing or being himself. RE.MI.‘s final choice was – and is – to be “damnly” himself. His illness, though unpleasant, helped him escaping from a conventional world he felt irrelevant and projected him toward total inner liberation. He builted his inner alchemical laboratory out of conventional rules and labels, and masterfully projected outward what his world was: a phantasmagoric cosmos populated by things that human beings normally do not perceive. Misshapen figures, prospective deformations, disturbing looks, unnatural and dark colors: the staring faces of RE.MI. “talk” in a clear and strong voice, telling of his personal descent to the underworld, his uniqueness and his final choice.

L’osservatore che si approccia alle sue opere parlanti è chiamato a superare l’ostacolo della normalità poiché si trova al cospetto di un artista d’oltre confine, al di là del convenzionale e del mondano. Coloro che saranno in grado di usare altri sensi nell’osservare ciò che può apparire a tutta prima terrificante sperimenteranno un’immediata espansione di coscienza insieme al crollo di ogni barriera del giudizio, trasportandosi magicamente in un mondo senza limiti.
Come spiriti guida, i volti apparentemente spaventosi di RE.MI. sono in realtà messaggeri di speranza, un aiuto personale e diretto lungo il nostro cammino evolutivo e spirituale.

The observer who approaches his “talking” works is called to overcome the obstacle of normality as he is in the presence of an artist beyond the boundary, beyond the conventional and worldly. Those who will be able to use other senses to observe what may seem at first sight terrifying will experience an immediate expansion of consciousness along with the collapse of every barrier of judgment, and will be magically carried into an unlimited world.
As driving spirits, the seemingly scary faces of RE.MI. are actually messengers of hope, a personal and direct help along our evolutionary and spiritual path.

Un ringraziamento a RE.Mi., pittore esoterico delle opere parlanti, maestro spirituale invisibile, viaggiatore di oltre confine ed inesausto narratore dell’altrove.
Un ringraziamento speciale a sua figlia Stefania, che mi ha dato l’opportunità di raccontarlo da un punto di vista speciale, al di là della soglia.”

I want to thank RE.MI., an esoteric painter of “talking” works, an invisible spiritual teacher, a threshold traveler, and an indefatigable narrator of beyond.
Special thanks to her daughter Stefania, who gave me the opportunity to tell about him from a special point of view beyond the edge.”

 


 

ARADIA SELENE ECATE
Sensitiva, Reiki Master e Counselor. Esperta di psicometria, la sua professione è quella di tramite con il mondo spirituale e di ricercatrice psichica.
Con il “Gruppo PRISMA” (Progetto di Indagine e Studio della Manifestazioni Anomale) svolge in prima persona le indagini sul campo, occupandosi di studiare e monitorare tutti quei luoghi nei quali sembrano verificarsi fenomeni non convenzionali. Conduce regolarmente laboratori e conferenze. Ha pubblicato “Racconti sussurrati dall’anima di strega” (ed. IlMioLibro, 2013).

Reiki Master and counselor, Aradia is a natural born sensitive and a psychometric expert. Her profession is being an intermediary to the spiritual world and a psychic researcher.
With “PRISMA Group” (Study Project of Abnormal Events), she conducts field investigations on those places where unconventional phenomena appear to occur.
Aradia leads regular workshops and conferences. She has published “Racconti sussurrati dall’anima di strega” (ed. IlMioLibro, 2013).

Fb: Aradia Selene Ecate
E mail: ciaodharma@gmail. com

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